Aggiornamento settembre 2020: Ho remixato questo brano utilizzando EZdrummer e Amplitube!

Partiamo dalle cose serie: sono innamorato.

È questo il motivo che mi ha spinto, qualche tempo fa, a lanciarmi a scrivere e registrare un brano. Normalmente preferisco dedicarmi ai brani altrui, mi piace farmi le ossa (e le orecchie) sul lavoro artistico di qualcun altro, perché mi permette di essere più obiettivo e lavorare senza essere “di parte”!

Tuttavia, in questo caso l’impulso creativo era troppo forte per tenermi dentro quei tre accordi che compongono il brano (da buon seguace della scuola compositiva ramonesiana, in assenza del Phil Spector di turno che mi arrangia i pezzi).

Cosa ho in casa per registrare

Presto detto:

  • un vetusto iMac del 2011, comprato usato da un caro amico;
  • una scheda audio esterna alla quale connettere i miei strumenti (una Focusrite Scarlett 2i4, tipo questa ma con quattro uscite);
  • un basso (Fender Jazz messicano sunburst) e una chitarra (Epiphone Dot perlacea vendutami da David degli Sloppy Fingers);
  • un microfono per la voce: ho solo uno Shure SM57, che normalmente viene usato su amplificatori da chitarra e rullanti, ma che è di fatto analogo allo Shure SM58, forse il più utilizzato per le voci, almeno nei contesti live;
  • le mie cuffione pelose di fiducia, le Beyerdynamic DT990 PRO. Grandiose per mixare ma utilizzabili anche per la registrazione, specie se non si ha altro a disposizione;
  • Logic Pro X come DAW per registrare, mixare e masterizzare il brano.

Il brano

L’idea di base è venuta da un prototipo di quello che sarebbe stato il bridge della canzone, una semplicissima sequenza di sol#/la/si. Nulla di rivoluzionario.

Quello che amo di questo pezzo è il minimalismo: dato che praticamente so fare solo i power chord e che mi piacciono le cose semplici, la strofa va avanti solo su si e mi, con un-passaggio-uno dal la giusto per non farsi mancare la topicità musicale ramonesiana. Quello che però la rende (a mio parere!) riuscita è la melodia vocale, leggermente meno Ramones e più punk melodico contemporaneo (statece), che in fase di registrazione ho cantato due volte.

Perché la doppia voce? È un trucco che viene usato da sempre nella musica contemporanea. Cantare due volte la stessa linea melodica fornisce rinforzo alla stessa e normalmente presenta microvariazioni spontanee che rendono più accattivante l’effetto acustico (anche registrare uno stesso assolo di chitarra due volte ha lo stesso risultato!).

La chitarra e il basso sono stati registrati collegando gli strumenti alla mia scheda audio e utilizzando gli amplificatori virtuali di Logic, dei quali ho già parlato nell’articolo sugli Sloppy Fingers: non saranno le migliori simulazioni reperibili sul mercato, ma sono quelle che avevo disponibili “senza costi aggiuntivi” con la mia DAW!

La batteria poi è stata ancora più semplice: il Drummer di Logic (presente anche in Garageband) è una figata quando si vuole avere a disposizione un batterista virtuale e non si ha tempo di programmare le singole parti scrivendone il MIDI. Ha molti parametri che permettono di stabilire l’intensità della performance, la frequenza dei fill, lo stile, il tipo di batteria usata ed è molto, molto personalizzabile. Non è in grado di fare proprio quello che vuoi tu, ma nemmeno i batteristi veri fanno quello che vuoi tu: fanno quello che vogliono loro XD

Mix e master

Questa è la parte del lavoro con cui ho più confidenza. La voglia di cominciare da zero è pari a zero ovviamente, per cui ho seguito le mie stesse indicazioni e ho utilizzato il mio template personale per cominciare a lavorare rapidamente. Se non sai cos’è un template e perché dovresti usarlo, leggi questo post: A cosa servono i template?

Il risultato

Alla fine, dopo qualche ora di registrazioni (i cori, mannaggia a me, i cori coi controcanti mi hanno preso un sacco di tempo!), il mixaggio e la masterizzazione, quello che ho ottenuto è un brano che rappresenta una perfetta sintesi di parte della musica che adoro. Un po’ Ramones, un po’ Wildhearts (non conosci i Wildhearts? Ahi ahi! Ascoltati ALMENO Earth vs. The Wildhearts, il loro primo LP), un po’ me e un po’ lei.

La linko qui così senti che cosa si può fare con pochi mezzi! Se sei interessato/a a una spiegazione più dettagliata del mix scrivimelo nei commenti 🙂