Se sei agli inizi della tua carriera di home recording, sicuramente avrai sentito parlare delle schede audio da utilizzare con il tuo computer. Oggi vediamo insieme le nozioni di base di questi strumenti hardware, e spero ti possano aiutare a orientarti in un futuro acquisto.

Mi serve una scheda audio?

In realtà non è detto 😀

La scheda audio serve per collegare strumenti o microfoni al tuo Mac o PC, dandoti così la possibilità di registrarne il suono nella tua DAW.

TUTTAVIA: se pensi di voler utilizzare solo strumenti virtuali, magari suonandoli con una tastiera USB attaccata al computer, la scheda audio per le connessioni in ingresso non ti serve.

Ugualmente, se registri la tua voce con un microfono USB, che in realtà ha una scheda audio integrata, un’ulteriore scheda audio esterna potrebbe non servirti.

Diventa invece essenziale se ti vuoi occupare di registrare strumenti acustici o voci con microfoni tradizionali, ossia privi di uscita USB, e offre quasi sempre la possibilità di connettere cuffie professionali (come le mie cuffie da mix preferite, le Beyerdynamic DT990 Pro) per l’ascolto, che potrebbero aver bisogno di uscite più potenti rispetto a quelle integrate nel tuo computer.

Tipi di schede audio

Esistono vari tipi di schede audio sul mercato; volendo fare una prima distinzione, abbiamo le schede audio che si installano internamente al computer (negli slot PCI Express) e quelle che si connettono tramite porte esterne.

Le schede audio esterne possono connettersi in vario modo al tuo computer, e offrono vari tipi di ingressi e uscite a seconda del prezzo e della qualità.

Le connessioni al computer possono essere effettuate via USB, via Thunderbolt o tramite Firewire. In merito a quest’ultima, tieni presente che difficilmente troverai una porta Firewire su un computer di ultima generazione, quindi se compri usato su eBay leggi bene le schede.

La connessione via USB è la più diffusa, specie tra le schede più economiche: può tuttavia dare problemi di latenza (ritardo tra quello che suoni e come ti ritorna indietro in cuffia) a seconda dei driver forniti per farla funzionare con il tuo computer. Se la usi solo per mixare ovviamente non avrai problemi, ma se vuoi registrare mentre suoni la latenza è un problema – inevitabile – da tenere ben presente.

Ultimamente sono molto diffuse le schede con connessione Thunderbolt o USB 3.0/3.1/C: queste hanno normalmente una latenza molto più bassa, come le Firewire di cui, sostanzialmente, hanno preso il posto.

Considerando che il numero e il tipo di plugin che utilizzi sulle tue tracce influisce sulla latenza, se vuoi registrare utilizzando un amplificatore virtuale come Amplitube, oppure se usi molti riverberi e delay che vuoi sentire mentre canti, partire con una latenza di base bassa della tua scheda può risparmiarti qualche mal di testa.

Alcune schede ti permettono di ascoltare direttamente il segnale che entra nella scheda (monitoring diretto), per esempio dal microfono davanti all’ampli da chitarra o dall’SM58 in cui canti per i tuoi provini: questa possibilità annulla il problema della latenza derivante dal “viaggio” di andata e ritorno che il suono fa dal tuo microfono al tuo computer passando per la tua scheda, ma non ti permette di sentire alcun effetto aggiunto nella tua DAW.

Se ti puoi permettere schede dotate di DSP (Digital Signal Processor, un chip a bordo della scheda dedicato all’elaborazione sonora), potrai utilizzarli per sentire il suono diretto del tuo microfono attraverso gli effetti integrati nella scheda. Certo però che si fanno pagare XD

Aggiungo anche che alcune schede possono essere espanse, di solito tramite connessioni ottiche, per aggiungere ulteriori ingressi microfonici o di linea con preamplificatori esterni.

Quante e quali connessioni vuoi?

Ora magari hai capito come si connettono al computer, ma prima di comprare una scheda audio, fatti questa domanda: cosa vuoi registrare?

Questo perché la “taglia” della scheda audio dipende anzitutto dalle tue necessità: per registrare una batteria ti serviranno più microfoni di quanti te ne servano se sei un cantautore che vuole incidere solo chitarra e basso.

Una volta capito cosa ci devi fare, cerca una scheda che abbia un numero di ingressi microfonici o di linea almeno pari al numero di strumenti che vuoi registrare contemporaneamente.

Alcune schede, come la mia Focusrite Scarlett 2i4, includono anche un ingresso/uscita MIDI, che potresti voler usare per alcuni synth o drum machine particolari (io lo uso per attaccarci una vecchia tastiera che mi fa da controller MIDI).

Per quanto riguarda le uscite, normalmente una scheda audio ti fornisce almeno due uscite per pilotare due monitor; a volte ce ne possono essere più di due, anche con connettori di tipo differente (per esempio RCA nella mia 2i4, dove vengono usate per mandare segnale a mixer esterni).

Come si usa

Una volta tolta dalla scatola (XD) e connessa al computer, installa gli eventuali driver e software forniti dal produttore. Non dimenticartelo, o potresti ritrovarti con meno funzionalità di quelle per cui hai pagato.

Connetti agli ingressi della scheda gli elementi che vuoi registrare e alle uscite i tuoi monitor, oppure le tue cuffie all’apposita uscita. Elementi quali microfoni e chitarre sfruttano i preamplificatori integrati nella scheda, sulla quale (o nel cui software) il gain, o guadagno, che serve appunto ad “alzare il volume” in ingresso per far lavorare la scheda e la tua DAW correttamente.

Eventuali indicatori visivi di distorsione (clip) ti segnalano se stai alzando troppo il gain: abbassalo finché l’indicatore si disattiva, oppure, se sei già al minimo, usa il tasto “Pad” se presente, che abbatte il segnale in ingresso di svariati dB (utile per esempio per chitarre con gli humbucker, che spingono un sacco).

Per quanto riguarda il funzionamento della tua scheda con la tua DAW, beh, ogni software è diverso e ti chiedo di affidarti alle risorse presenti nella stessa DAW oppure ai manuali ufficiali per capire come far vedere la scheda dentro di essa.

La mia scheda audio

Scarlett 2i4 2nd gen
Scarlett 2i4 2nd gen (immagine dal sito Focusrite)

Normalmente io registro solo uno strumento alla volta (mi occupo più che altro di mixaggio), quindi ho optato per una semplice scheda USB.

Ho scelto la Focusrite Scarlett 2i4 2nd gen (simile alla 2i2) perché ha quattro uscite e perché ha anche un ingresso MIDI. Sono felice di questa caratteristica perché mi sono ritrovato per le mani una vecchia tastiera Trust che è perfetta per suonare strumenti virtuali in Logic Pro X.

La scheda di per sé non offre alcun software di gestione particolare, diversamente da altre schede Focusrite, quindi tutti i controlli sono sulla scheda stessa. Per Windows sono disponibili sul sito del produttore dei driver ottimizzati per risolvere, quanto possibile, l’inevitabile problema della latenza. Su Mac non è necessario installare nulla, perché la scheda utilizza i driver Core Audio preinstallati in OSX.

La Scarlett 2i4 mi offre 2 preamplificatori microfonici (con connettore combo che accetta XLR e TS/TRS), il direct monitoring per ascoltare il segnale in ingresso nella scheda senza latenza (perfetto per cantare) e quattro uscite, di cui due TRS bilanciate (1-2) replicate in RCA sbilanciati e ulteriori due RCA sbilanciate (3-4) da usare per inviare audio a mixer esterni o amplificatori per cuffia.

Con un po’ di saggio routing nella mia DAW posso avere un mix che ascolto nelle cuffie mentre registro qualche artista e nel contempo inviare sulle uscite 3-4 un mix personalizzato per l’artista stesso, che magari ha bisogno di sentire meglio la sua performance rispetto agli altri strumenti.


Ti ho spiegato alcune caratteristiche di base delle schede e perché ho scelto la mia: tu che cosa cerchi in una scheda audio?